Tuesday, 26 May 2009

Frammenti, memorie, bozze e pensieri sparsi per il mondo (2)

Da che ricordo, ho sempre pensato al viaggio come alla panacea dei travagli interiori: solvitur ambulando.
Guardandomi dentro scorgo un'infinità di luoghi, strade, cieli: un'intricata mappa delle mie fughe.

Ho sempre pensato che spostarsi fosse una liberazione. Quale libertà nascere a nuova vita! Un libro con pagine bianche tutte da scrivere!
Quante volte, soffocato in luoghi angusti e in prigioni dell'animo, ho sognato nuovi orizzonti. Insaziabile di scoperte! Il fascino e il timore di una nuova esistenza tutta da scrivere!

Ho sempre pensato a me stesso come ad un pellegrino in cammino verso una terra promessa nella quale tornare ad essere embrione e poi guardare alla nuova vita con l'entusiasmo di un bambino sempre pronto a meravigliarsi.

Ho sempre pensato alla vita come ad una cartina stradale fitta di linee di diverso colore.
Ciascuno sceglie la propria strada e i più finiscono con lo stanziarsi.
La mia irrequietezza interiore sembra impedirmi di trovare il luogo giusto dove fermarmi; il mio istinto mi porta a vagare, a camminare, esplorare, imboccare una strada e poi deviare, tornare indietro e cambiare percorso. Sempre in cammino su strade in salita ed altre in discesa.
Probabilmente potrò sembrare privo di buon senso: non me ne rammarico, il buon senso lo lascio senza rimpianti agli altri. Io ho sempre trovato più rassicurante immaginare di avere a disposizione l'infinita rete di strade di questo mondo e pensare che tutto ciò di cui ho bisongo è avere il coraggio di calzare un paio di scarpe e andare...
Sono un vagabondo dell'animo, non riesco ad immaginarmi se non tra vasti orizzonti...

dai taccuini Moleskine,
maggio 2009

3 comments:

achab said...

è giusto,il viaggio inteso come liberazione,conoscenza,confronto,il tuo post è molto bello,quasi quasi parto,mah,ciao bernardo buona serata.

achab said...

mi scuso sinceramente prima ho sbagliato il tuo nome,ciao francesco,scusa.

Francesco Di Bernardo said...

Ciao Achab. Grazie mille, davvero! Per me viaggiare significa esattemente questo: conoscere gli altri e sé stessi. La condizone del viaggio è quella che cerco di riportare anche metaforicamente nella mia vita interiore: essere sempre in cammino, non fermarsi mai, voler conoscere sempre di più.
Ti ringrazio davvero tanto, ciao, a presto